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18 marzo

Convegno Insegnare l'integrazione europea Rocca di Bertinoro, 26-27 marzo 2004

Rocca di Bertinoro
26-27 marzo 2004


Insegnare l'integrazione europea

Continua a Bertinoro la riflessione avviata nel marzo 2002 sul mestiere di chi l'Europa la fa, riflettendoci e cercando di insegnarla come meglio può. E' un mestiere difficile e al tempo stesso ambizioso. Richiede un continuo aggiornamento e una capacità di mettersi in gioco su piste di analisi sempre diverse, che aiutino a capire una realtà in perpetua evoluzione. Per far ciò, ne siamo convinti, occorrono non solo le tradizionali qualità intellettuali richieste ad un insegnante, ma l’adesione agli ideali socratici di un continuo impegno etico.
E' per ribadire quest'impegno che continueremo, anche nel 2004, la nostra riflessione comune sull’integrazione europea. L'incontro del 2003 ci ha dato spunti interessanti per nuove tematiche da affrontare. Ci è piaciuta, ad esempio, la definizione di alcuni topoi del romanzo europeo (il bovarismo di Flaubert, ad esempio, il pacifismo di Tolstoj) come "luoghi comuni" dell'Europa, luoghi di un comune sentire sui quali già da tempo, senza attendere il placet delle leggi, la cittadinanza europea si sta articolando da sé. E' un'Europa che non corrisponde a quella istituzionale-politica. La tensione tra queste due Europe sarà uno dei fili rossi della discussione (Europa immaginata/Europa reale nell'insegnamento dell'integrazione).
D'altra parte, è stato illuminante, soprattutto per gli storici, seguire l'analisi di chi mostrava i parallelismi tra la situazione odierna e quella della crisi euro-atlantica della fine degli anni sessanta/inzio degli anni settanta -iniziata con l'Ostpolitik di Brandt (e, forse, ancor prima, con l'abbandono della NATO da parte di de Gaulle), per poi continuare con il Piano Werner (prefigurazione dell'Unione economica e monetaria) e concludersi con la decisione americana di abbandonare il sistema di Bretton Woods. Le "lezioni della storia" saranno un altro filo rosso della discussione, in senso duplice: in che modo la storia ci aiuta ad analizzare e quindi ad insegnare il presente (ad esempio, nel caso delle elezioni al Parlamento Europeo quanto c'è di continuità e quanto di rottura in quelle che si profilano ora all'orizzonte) e in che modo il presente rivoluziona gli schemi di analisi del passato (ad esempio nel caso dell'allargamento odierno, quanto la sua analisi può spingerci a reinterpretare gli allargamenti passati).
Resterà in vita la parte dedicata a ciò che gli insegnanti fanno a latere dell'insegnamento frontale classico -che siano simulazioni, attività di sensibilizzazione o proposte "politiche" nel senso alto del termine, proposte che riescano, come quella di modifica delle Nazioni Unite presentataci nel 2003, a trasporre in atto politico (da polis) le nostre capacità di analisi. Così come verrà tenuta in vita la parte centrata sulle novità bibliografiche e sui centri di ricerca che, nel 2003, ci ha riservato gradite sorprese.
Suggeriamo di continuare anche le esposizioni dei dottorandi, una novità dell'anno 2003 che è piaciuta a tutti, grazie, soprattutto, alla qualità delle relazioni presentate. La selezione dei dottorandi sarà, come l’anno scorso, lasciata ai coordinatori del corso/dei corsi di dottorato che vogliano farsene carico.

Programma provvisorio

26 marzo
Ore 9,00 Apertura dei lavori
I saluti di:Dario Velo (Università di Pavia, Preside della Facoltà di Economia e Commercio e Presidente dell'AUSE-Associazione Universitaria di Studi Europei)
Lorenza Sebesta (Università di Bologna, sede di Forlì)

Ore 9,30 Metodologia. Gli strumenti dell'analisi: qual è il ruolo delle idee nell’insegnamento dell'integrazione?

Presiede: Francesca Fauri (Università di Bologna, sede di Forlì)

Le idee motore della storia? Il rapporto fra idealità e realtà nell'insegnamento (Luigi V. Majocchi, Università di Pavia)
L'attualità di Einaudi per la comprensione dell'Europa (Claudio Cressati, Università di Udine, sede di Gorizia)
Quale liberalismo per quale Europa. L'integrazione è stato un processo inevitabile di adattamento agli incentivi del mercato? (Franco Praussello, Università di Genova)
Insegnare i diritti umani come parte dell'identità europea: metodi e contenuti (Elisabetta Bergamini, Università di Bologna, sede di Forlì)

Ore 10,55 Pausa caffè

Ore 11,10 Discussant: Luca Guzzetti (Università di Genova)

Ore 11,55 Fra passato e presente: l'allargamento

Europa e immagini dell'Europa. Il peso delle immagini letterarie europee sull'integrazione e quale ruolo dovrebbero avere nel suo insegnamento (Mauro Martini, Università di Trento)
L'allargamento fra passato e presente: continuità e rotture (Liborio Mattina, Università di Trieste)

Discussant: Mauro Maggiorani (Università di Bologna, sede di Forlì) e Riccardo Scartezzini (Università di Trento)

Ore 13,30 - 15,00 Pausa pranzo

Ore 15,00 Altri modi per insegnare l'Europa e novità bibliografiche

Presiede: Giuliana Laschi (Università di Bologna, sede di Forlì)

Le istituzioni senza filtri: l'importanza delle visite alle istituzioni europee (Alexandre Stutzmann, Parlamento Europeo)
Per un'analisi comparata dei modi di insegnare l'Europa: Insegnare l'Europa. Concetti e rappresentazioni nei libri di testo europei, a cura di Falk Pingel, Torino, Edizioni Fondazione Giovanni Agnelli, 2003 (Olga Bombardelli, Università di Trento)
Lo stato degli studi europei in Turchia (Angelo Santagostino, Università di Brescia)
L'insegnamento del patrimonio culturale europeo come fattore cruciale di coesione e identità europea (Piero Ravaioli, Europa Nostra)

Ore 16,25 Pausa caffè

Ore 16,40-18,15
Lucio Levi, Il pensiero federalista, Roma-Bari, Laterza, 2002
Giovanni Reale, Radici culturali e spirituali dell’Europa, Raffaello Cortina editore, Milano, 2003
John Gillingham, European Integration, 1950-2003. Superstate or New Market Economy?, Cambridge, Cambridge University Press, 2003

Ne discutono:
Maria Grazia Melchionni, Università di Roma, La Sapienza
Carlo Spagnolo, Università di Bari
Sergio Pistone, Università di Torino

27 marzo

Ore 9,00 Presentazione di alcune tesi condotte all’interno del dottorato "“Istituzioni, idee, movimenti politici nell'Europa contemporanea", Università di Pavia (sedi consorziate: Università di Firenze, Genova, Siena, Torino)

Presiede: Luigi V. Majocchi

I Verdi e l'Europa (Giorgio Grimaldi)
I progetti "europei" dell'URSS nella seconda guerra mondiale (Lara Piccardo)
I partiti politici liguri e l'integrazione europea 1943-1955 (Simona Calissano)
La crisi del federalismo canadese nel periodo della Révolution Tranquille (Elena Baldassarri)
? (Laura Scichilone)
ore 10,25 Pausa Caffè
Ore10,40 Discussant: Claudio Cressati (Università di Udine, sede di Gorizia) e Sergio Pistone (Università di Torino)
Ore 12,00 Chiusura dei lavori

12:37:55 - peuropa - No comments

Presentazione del libro "SUSSIDIARIETA' E SVILUPPO - PARADIGMI PER L'EUROPA E PER L'ITALIA" di Alberto Quadrio Curzio

Terzo appuntamento per i "Dibattiti di Economia" promossi dalla Camera di Commercio di Forlì-Cesena con l'intento di approfondire temi economici di interesse generale; il primo ha visto protagonista il libro "Lezioni di politica sociale" di Luigi Einaudi (introdotto dal prof. Michele Salvati) il secondo il volume di Nino Andreatta "Per un'Italia moderna" (commentato dal prof. Romano Prodi).
Questa volta abbiamo scelto come argomento dell'incontro l'Europa, più precisamente il rapporto economico e istituzionale che lega il nostro Paese all'Unione Europea. L'occasione per trattare un tema di così vasto ed attuale interesse è offerta dalla pubblicazione del saggio "Sussidiarietà e sviluppo. Paradigmi per l'Europa e per l'Italia" ad opera del Prof. Alberto Quadrio Curzio, Preside della Facoltà di Scienze Politiche dell'Università Cattolica di Milano.
Il testo ci consente di riflettere sul ruolo dell'Italia all'interno dell'Unione (che lo stesso Autore definisce "la più importante innovazione economico-istituzionale della seconda parte del XX secolo e una delle più importanti innovazioni storiche delle democrazie"), alla luce dei tre momenti ("costruzione, crescita e Costituzione") e dei tre principi ("sussidiarietà, sviluppo e solidarietà") su cui essa si fonda.
Si tratta di tematiche fondamentali per il nostro presente e il nostro futuro e su cui, purtroppo, il dibattito è ancora scarso. Per questo invito tutti alla lettura del saggio e, per approfondirne i contenuti, al nostro incontro con il suo Autore.

Il Presidente
Dott. Sergio Mazzi


LA S.V. E' INVITATA A PARTECIPARE

Lunedì, 29 marzo 2004 ore 17.00
Sala Zambelli - Piazza Saffi 36 - Forlì

Presentazione del libro
"SUSSIDIARIETA' E SVILUPPO - PARADIGMI PER L'EUROPA E PER L'ITALIA"
di Alberto Quadrio Curzio


Interverranno:

Dott. Sergio Mazzi Presidente Camera di Commercio di Forlì-Cesena
Prof. Alberto Quadrio Curzio Preside Facoltà di Scienze Politiche dell'Università Cattolica di Milano
Prof. Giliberto Capano Preside Facoltà di Scienze Politiche Università degli Studi di Bologna, Sede di Forlì
Prof. Giulio Ecchia Professore di Economia Politica, Università degli Studi di Bologna, Sede di Forlì

Moderatore: Dott. Pietro Caruso Giornalista

Al termine dell'incontro i partecipanti potranno ritirare copia del volume

Per informazioni:
CAMERA COMMERCIO I.A.A. DI FORLI'-CESENA
C.so della Repubblica, 5 47100 FORLI'
Tel. 0543-713503 /447 /422 (fax 0543-713531 /416)
Via G. Finali, 32 47023 CESENA
Tel. 0547-21901/21845 (fax 0547-23157)
segreteria.generale@fo.camcom.it - www.fo.camcom.it
12:15:48 - peuropa - No comments

01 marzo

Parlamentarismo vs. presidenzialismo nel sistema politico dell'Unione Europea giovedì 25 marzo ore 17,30

Il Punto Europa, la Facoltà di scienze politiche "R. Ruffilli", l'ACLI di Forlì organizzano per il prossimo

Giovedì 25 marzo 2004

Ore 17,30
Sala Gandolfi
Palazzo Orsi Mangelli
Corso A. Diaz, 45 - Forlì

Parlamentarismo vs. presidenzialismo nel sistema politico dell'Unione Europea

Interverranno
Alexandre Stutzmann, Parlamento Europeo
Francesco Clementi, Università di Roma "La Sapienza"

Coordina: Lorenza Sebesta, Punto Europa Forlì


Per informazioni: Punto Europa c.so Diaz, 45 - Forlì tel. 0543.374807 fax 0543.374808 email: info@puntoeuropa.it
11:52:11 - peuropa - No comments
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