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Le novità introdotte dal Trattato costituzionale

La Costituzione rappresenta un ulteriore passo verso l’unità dei paesi e dei popoli dell’Unione. Il progetto di Costituzione presentato dalla Convenzione propone una semplificazione dei trattati e la maggiore trasparenza del sistema decisionale.
Il testo stabilisce con chiarezza i poteri e le competenze dell’Unione e degli Stati membri e sancisce che l’integrazione europea trae legittimità dalla volontà dei cittadini e degli Stati d’Europa di costruire un futuro comune, laddove lo Stato resta di primaria importanza Non si sa se questo sia il passo definitivo che esaurisce il progetto dei padri fondatori: infatti, la struttura politica dell’Europa dovrà forse evolvere di nuovo.
Con il passaggio a 25 stati membri occorre adeguare il sistema decisionale o sorge il rischio di paralisi: occorre quindi stabilire chi fa cosa e come garantire decisioni democratiche in un’Unione di oltre mezzo miliardo di cittadini

La principale innovazione di questo Trattato risiede nella forma della sua redazione: l’esperimento della Convenzione, il cui obiettivo primario è stato quello di cercare risposte alle questioni sollevate nella dichiarazione di Laeken, non trova precedenti in alcun processo costituzionale.
Per rispondere a queste questioni è stata pensata una modalità di lavoro all’interno della Convenzione, attraverso 3 fasi progressive , anch’esse altrettanto innovative: una fase di ascolto, una fase di riflessione ed una fase propositiva.

Dal punto di vista sostanziale invece non si registrano particolari stravolgimenti dell’apparato costitutivo: il segno è quello della continuità nel solco tracciato dai Trattati precedenti.
Ciononostante, è opportuno indicare le maggiori innovazioni.

1) Innanzitutto si tratta di un Testo unico, che elimina l’enorme quantità di Trattati e relative modifiche che si sono succeduti nel tempo.
2) La Costituzione pone fine alla struttura a “pilastri” che ha prevalso fino ad oggi e conferisce all’Unione una chiara personalità giuridica.
3) Riduce e semplifica il numero di strumenti e generalizza la procedura legislativa.
4) Vi è una ripartizione più chiara delle competenze, sia a livello interistituzionale che fra Unione e Stati.
5) Viene inserita la Carta dei diritti fondamentali proclamata solennemente a Nizza, che diventa così giuridicamente vincolante.
6) Si prevedono sedute pubbliche del Consiglio quando delibera in qualità di legislatore.
7) Viene rafforzato il ruolo dei Parlamenti nazionali (controllo del principio di sussidiarietà).
8) Si riduce il numero di casi in cui è previsto il diritto di veto.
9) Vengono compiuti progressi in materia di libertà, sicurezza e giustizia.
10) Viene affermato il ruolo dell’Unione sulla scena internazionale attraverso la creazione di un Ministro degli Affari esteri.
11) Si contempla la possibilità di ritiro volontario da parte di uno Stato membro.

L’obiettivo iniziale di semplificazione viene parzialmente raggiunto. Tuttavia, la Costituzione rimane un testo complesso.
Rispetto agli attuali trattati, la Costituzione opera un rafforzamento del carattere democratico dell’Unione su quattro diversi livelli:

- Il cittadino ha ora la possibilità, tramite un’iniziativa popolare, di avviare l’elaborazione di una legge europea; esso dispone inoltre di maggiori garanzie giurisdizionali (cioè offerte dalla Corte di Giustizia);
- il contributo dato dai parlamenti nazionali alla vita democratica dell’Unione viene riconosciuto esplicitamente;
- vengono consolidati i poteri legislativi del Parlamento europeo, nonché i poteri di controllo politico (elezione del Presidente della Commissione);
- viene ricompreso nel testo il ricorso al metodo della Convenzione per le future revisioni costituzionali.

 

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